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Famiglie monogenitoriali: il contributo dei bambini è essenziale. Istruzioni per l’uso

Pubblicato da Eve A.

Una volta eravate in due, due che preparavano il cibo, preparavano la tavola, stendevano il bucato, cambiavano i pannolini, facevano i compiti con i bambini, ma questo era prima. Oggi non hai altra scelta, devi coinvolgere l’intera tribù! Ma vediamola come una moltitudine di opportunità: l’opportunità di poter offrire ai tuoi figli, i più piccoli come i più grandi, la possibilità di contribuire alla vita familiare in modo che sentano di appartenere e di essere apprezzati e l’opportunità di sviluppare il senso di responsabilità e tutta una serie di altre abilità.

Ma come fare a ottenere la loro cooperazione in questa nuova organizzazione?

Ecco 3 tappe essenziali:

1- Stabilire con loro la lista dei compiti necessari per lo sviluppo di tutta la famiglia facendo loro, per esempio, la seguente domanda: “Di cosa abbiamo bisogno (sia materiale che umano) perché ognuno possa star bene nella nostra nuova vita?” .

Le esigenze materiali possono derivare dalle responsabilità. Ad es. “Devo indossare più spesso i miei jeans preferiti”. Una responsabilità associata: mettere i panni sporchi nel cesto.

2- Definire le responsabilità: in cosa consiste, quali sono le diverse fasi del compito…, poi suddividerle offrendo loro la possibilità di scrivere il proprio nome su un diario, accanto a una responsabilità, diversa ogni giorno, in modo che possano esplorare ognuna di esse, acquisire ogni giorno nuove competenze ed evitare l’ingiustizia (se a un bambino non piace un compito, è inutile infliggerglielo più giorni di seguito col rischio di inimicarvelo e di non trarne beneficio). Consiglio: date libero sfogo alla vostra creatività! Lavagne, ruote, pannelli colorati, fumetti per rendere visive le missioni di tutti saranno i benvenuti!

3- Fare degli aggiustamenti se necessario: in effetti, realizzare un nuovo compito e riuscirci è un esercizio, una vera e propria ginnastica. Se un compito non è stato completato come definito nella fase 2, potete gentilmente fare degli aggiustamenti, delle “correzioni”, dei suggerimenti a vostro figlio per migliorare la sua pratica del compito in questione. E attenzione alla nostra impazienza!  Non dimentichiamo che un apprendistato richiede tempo, incluso spazzare o riordinare la propria stanza!

Come risultato, sarai in uno schema di co-costruzione con i tuoi figli. E co-costruzione significa cooperazione! E chi dice cooperazione dice: “Basta giocare a fare il poliziotto!”. Non è bella la vita? Tutto quello che costruirai con la tua prole sarà autorevole per te. Quando una missione non sarà stata completata da uno dei tuoi figli, invece di rimproverarlo/a, potrai mandarlo/a a rileggere il programma o semplicemente chiedergli chi fosse incaricato di quel compito quel giorno! Il gioco vale la candela, no?

E se il o la tuo/a ex non seguisse questa organizzazione quando i vostri figli sono da lui/lei, o peggio ancora, se si opponesse a questo nuovo metodo, non preoccuparti! È meglio ci sia almeno uno che mette in atto questi strumenti che nessuno! Quello che costruirai rimarrà.

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