Divorzio

Divorziare e preservare i propri figli: né arbitri, né messaggeri

Pubblicato da Team Share(d)

Dopo una separazione o un divorzio, i genitori cercano di proteggere e preservare i propri figli il più possibile, pur riconoscendo che questo sconvolgerà la loro vita quotidiana.

I bambini possono allora avere la sensazione di mantenere la madre e il padre, ma di perdere i genitori… Ciononostante, rimangono dei tratti di unione tra due nuove famiglie, monoparentali o allargate, e devono trovare il loro posto da entrambe le parti.

Per aiutarli, rassicurarli e inserirli nella loro nuova vita quotidiana nel modo più positivo possibile, bisogna ricordare due cose:

Divorzio: il bambino non è né un arbitro né un messaggero!

“La comunicazione si ferma quando si smette di ascoltare per capire, ma per rispondere”

Comunicare con il o la proprio/a ex come con i propri figli dopo la separazione è fondamentale. Perché è ascoltandoli che scoprirai le sue paure e ansie più profonde: è legato al cambiamento al trasloco? Al senso di colpa? Percepisci dell’ansia?

Comunicare significa far capire ai tuoi figli che possono dirvi tutto, lasciandogli il tempo di arrivarci e la scelta del momento.

Comunicare significa anche alleggerire i toni con il o la proprio/ a ex, se non è già stato fatto. Più la vostra comunicazione sarà sana, più i vostri figli lo sentiranno ed accetteranno la situazione:

  • Sentiranno meno il bisogno di proteggere uno dei genitori e quindi meno il senso di colpa quando si divertiranno con l’altro: questo è il conflitto di lealtà di cui forse avrai già sentito parlare
  • Non avranno più la sensazione di essere un messaggero tra voi due e non avranno più il peso delle “informazioni” da trasmettere
  • Saranno meno tentati dall’idea di “giocare” sui vostri disaccordi e ritroveranno un ambiente educativo stabile e regolare da una parte come dall’altra, anche nel caso di un’affido congiunto!

Dopo il divorzio: un’organizzazione flessibile per un quadro stabile

Riuscire con successo ad essere co-genitori è tenere a mente che i vostri figli hanno bisogno di te tanto quanto del o della tuo/a ex.

Sta a voi due definire le regole che desiderate stabilire per loro dopo la separazione, per permettergli di evolvere in un ambiente sereno, con routine che saranno confortanti e strutturanti.

Come concretizzare?

  • Qual è il momento migliore per lo scambio d’affido?
  • Come facilitargli la vita (peso della borsa o dello zaino il lunedì mattina, tempo di viaggio, ecc.)
  • Scambiate le informazioni importanti direttamente tra di voi (L’applicazione Share(d) vi aiuterà su questi aspetti)
  • Non siate inflessibili nel caso in cui ci fossero imprevisti: i figli sono i primi a soffrire dell’inflessibilità dei genitori in materia d’affido ed organizzazione

Perché quando si vuole farla pagare al o alla proprio/a ex, spesso è il bambino che paga!

Il divorzio non è un fine in sé. Sarebbe sbagliato pensare che una volta separati non avrete più a che fare con il vostro ex. La comunicazione positiva, la premura, l’ascolto e l’attenzione, sia verso i propri figli che verso l’altro genitore, sono le chiavi per una co-genitorialità di successo e di un’infanzia preservata.

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